La NASA pubblica una sconfortante mappa mondiale dell'inquinamento da PM2.5

Alla faccia di quelli che mi hanno accusato di allarmismo. Certo, avrei preferito dire: avevate ragione voi, scettici del nanoparticolato, cancronesi e seguaci, pseudoscienziati da quattro soldi, consulenti venduti e politici ignoranti.

La NASA ha appena pubblicato un documento, dove cita la Environmental Health Perspectives, in cui viene presentata per la prima volta una mappa globale delle emissioni di PM2.5. Nell'articolo viene spiegato come i PM2.5 non solo siano dannosi alla salute, ma che ormai è un fatto ben noto alla comunità scientifica, e rimprovera la Cina per non aver incluso nella propria legislazione queste particelle così piccole e insidiose, che penetrano a fondo nei tessuti, nel sangue, e negli organi, contro cui non abbiamo difese. In questo modo si evita di uscire dai limiti che l'amministrazione politica si autoimpone, facendo buon viso ad un cattivissimo gioco, dove a pagarne le conseguenze sono i cittadini, ma non solo della Cina, bensì di tutto il mondo. Un vecchio trucchetto, a cui noi italiani siamo tristemente abituati.

Le zone peggiori del mondo sono la Cina nordorientale e il nord dell'India, a causa dell'industria pesante e le miniere di carbone. Come ne esce l'Italia? Come potete ben vedere, la Pianura Padana è il peggior posto d'Europa. La collocazione geografica, dentro una sorta di conca tra due catene montuose/mari e senza vento non aiuta di certo. Se poi ci aggiungiamo inceneritori, cementifici, filtri "antiparticolato" (che ridere...) e altre genialate capiamo che non siamo solo stupidi, ma decisamente sadici.

Ecco, questo è uno dei tanti casi in cui avrei preferito sentirmi dire "Visto Fede? Avevi torto!".