Lo stato fascista Italia blocca the pirate bay

The Pirate Bay

Non bastava fare il raid a colombo, il galeone italiano, qualche giorno fa. Il governo italiano si è lanciato nel fallimentare tentativo di bloccare thepiratebay, il più grande tracker di bittorrent al mondo.

Fallimentare perché ci sono molti modi per raggirare questa piccola presa di posizione da stato fascista, come ci hanno definito in mezza blogosfera, compresi gli admin stessi di thepiratebay:

We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators. This time it's Italy

Siamo soliti avere a che fare con stati fascisti che non lasciano libertà di parola. Molte delle nazioni piccole hanno dittatori che decidono di bloccare il nostro sito dal momento che aiutiamo la condivisione di informazioni che potrebbero essere nocive a questi dittatori. Questa volta è l'Italia.

Innanzitutto il sito è raggiungibile tramite labaia.org, DNS fatto apposta per l'occasione, inoltre OpenDSN e proxy server possono sempre dare una mano. Il vero effetto che avrà sarà quello di rafforzare gli sforzi delle comunità contro le oppressioni totalitarie che non hanno la minima idea di chi siano messi contro: la rete.

La rete è più forte di voi, delle vostre leggi insulse e prese di potere senza senso né consenso. La rete sopravvive anche senza di voi, anzi a dire il vero la rete è stata proprio costruita dai grandi hacker storici. Mettersi contro la rete è il più grosso errore che si possa fare, ne sanno qualcosa quelli di Scientology. Berlusconi evidentemente è abbastanza idiota da non recepire il concetto.