Il vero giornalismo - Milena Gabanelli
Il nome di Milena Gabanelli non figura nell’annuario dei giornalisti italiani. Infatti, non è giornalista: non vollero farla e lei, poco interessata, non insisté. Così è diventata una bravissima non-giornalista d’inchiesta, più brava anche dei bravi non-giornalisti di cronaca e denuncia allevati da Striscia e Iene. Non è neanche dipendente Rai: la Rai non potrebbe permettersi né una dipendente così ficcanaso, né contenziosi con enti pubblici. Il suo programma della domenica sera, Report, la Gabanelli lo produce in proprio con propri collaboratori e lo vende, chiavi in mano, alla Rai. Per la quale i rinnovi dei suoi contratti sono una specie di cache-sex dell’abituale conformismo, un alibi informativo-politico, una prova di indipendenza e libertà: vedete come la Rai è indipendente, libera e, soprattutto, coraggiosa. (link).
Nel tempo di coloro che strisciano per non inciampare, del silenzio-assenso, dei scandali coperti e taciuti, della televisione trash, diseducativa, squallida, patetica versione caricaturale dei veri servizi di giornalismo esteri avere una Milena Gabanelli in casa mi fa tirare un respiro di sollievo, mi da una grande soddisfazione. Milena è un esempio per tutti e un simbolo importantissimo: non solo è la prova che il giornalismo vero in Italia esiste ancora, ma che riesce a ritagliarsi uno spazio anche in una televisione nazionale, per giunta del servizio pubblico.
Giornalisti bravi e competenti esistono da sempre e sempre esisteranno, il rischio è che diventino una specie protetta, che trovino rifugio solo in piccole nicchie , le quali possono offrire riparo ai malcapitati che osano tirare su la testa e criticano i poteri forti, senza paura.
In questo Paese ministri e imprenditori parlano solo con i giornalisti amici. Eppure usano spesso la parola 'libertà'. Ma se ti prendi la libertà di critica, ti trascinano in tribunale.
Milena Gabanelli
Enzo Biagi, Indro Montanelli ieri; Marco Travaglio, Peter Gomez, Ferruccio Sansa, Milena Gabanelli oggi. I nomi, i volti, le inchieste, i giornalisti ci sono, è ora di ascoltarli, leggerli, valorizzarli.
Stasera ho scritto a MIlena una mail per ringraziarla del lavoro che sta svolgendo, molto semplicemente, con poche parole concise. Mail spedita alle 23:04. Alle 23:34 ricevo risposta da lei in persona.
Non credo ci sia nulla da aggiungere. Rispetto.

