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CENSURATE QUESTO - Berlusconi Mafioso? 11 domande al Cavaliere per negarlo

Basta Berlusconi
Tira una brutta aria un rete. L'amico blogger byoblu consiglia di fare un backup del suo ultimo articolo.
Obbligato.

 C’era un tempo in cui gli amici non erano amici, e non mangiavano più nello stesso piatto. C’era un tempo in cui un partito accusava un imprenditore del nord di avere edificato il suo impero con i soldi della mafia. C’era un tempo in cui un direttore di giornale decise che era giunto il momento di dare a tutti una lezione di giornalismo.
 Quel tempo era mercoledì 8 luglio 1998. Quel direttore era Max Parisi, alla guida de La Padania, l’organo di partito della Lega. Gli amici che non erano amici, erano Umberto Bossi e Silvio Berlusconi. Il partito era la Lega Lombarda e l’imprenditore del nord accusato di essere mafioso era proprio Silvio Berlusconi (lo so, non l’avreste mai detto). La lezione di giornalismo, invece, consisteva in una serie di domande per chiedere conto a Silvio Berlusconi del suo passato e del suo presente imprenditoriale. Il titolo era “Berlusconi Mafioso? 11 domande al Cavaliere per negarlo”. Ma le domande pubblicate erano solo 10. L’undicesima, la domanda che non c’era, nessuno la conobbe mai. Forse perché giorno venne che i due ex-amici, poi divenuti nemici, d’improvviso fecero inspiegabilmente ...la pace.

 La conseguenza di questo abbraccio fraterno, degno di Carramba Che Sopresa!, fu che tutti i violenti attacchi portati da La Padania al Cavaliere cessarono come per incanto. Tutte le tracce vennero minuziosamente cancellate dagli archivi web del quotidiano leghista, e Max Parisi venne premiato con un incarico al TG2.

 Ma la rete non perdona. Lo diciamo sempre. Qualcuno ha recuperato da archive.org gli articoli originali, immortalati per voi e per tutti, in remissione di ogni reticenza. E così, nella magnificenza del TechniColor, possiamo vedere cose come la foto di Berlusconi insieme alle foto di Totò Riina, Giovanni Brusca, Pippo Calò, Tano Badalamenti ed altri personaggi del tutto innocui, campeggiare sotto il titolo: BACIAMO LE MANI.


Oggi Niccolò Ghedini annuncia di voler querelare Di Pietro per avere detto che sputa nello stesso piatto dove mangia, riferendosi alle specialità mafiose. Berlusconi querelò anche all'epoca, salvo ritrare la denuncia due anni dopo, una volta firmato il miracoloso Trattato di Arcore.  Non sempre tuttavia si fa la pace e si fa merenda insieme. Questo è per lo meno il nostro auspicio.

E allora eccole, le undicimenouna domande poste da Max Parisi a Silvio Berlusconi.
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Marco Travaglio - Strane cose a Palermo

Riporto il testo integrale dell'intervento dell'amico Marco di oggi pomeriggio.

Testo:
"Buongiorno a tutti.
Ricominciano a succedere strane cose a Palermo. Lo sapete se avete letto Repubblica, che è l'unico giornale, credo, che se ne sia occupato; o se avete letto il blog di Grillo: il presidente della Commissione Affari Costituzionali Carlo Vizzini, Forza Italia, è indagato per una brutta storia – presunta naturalmente, infatti per il momento è soltanto indagato – di riciclaggio del denaro della famiglia Ciancimino, cioè del vecchio sindaco mafioso legato al clan dei Corleonesi di Palermo.
Quel Ciancimino che poi gestì la trattativa, insieme a due ufficiali del ROS, durante le stragi e dopo le stragi fino al giorno della cattura di Riina, della mancata perquisizione del covo di Riina.
Insomma, chi segue i nostri blog e le nostre attività, di questo sicuramente qualcosa ricorda.
Bene, la procura di Palermo è impegnata in questa indagine, che non è un'indagine nuova: semplicemente i magistrati hanno aperto qualche armadio rimasto chiuso sotto la vecchia gestione del vecchio procuratore Grasso, e hanno scoperto che c'erano delle interessantissime notizie di reato – intercettazioni e altro – che non erano mai state valorizzate o trascritte dalle quali, tra l'altro, risultavano questi rapporti d'affari tra il clan Ciancimino e alcuni politici tra i quali Vizzini, che è uno dei più importanti uomini di Forza Italia; ed era anche uno dei più presentabili.
Insieme a Peter Gomez lo avevamo inserito nel libro “Se li conosci li eviti” tra gli esempi virtuosi; è vero che in Forza Italia per trovare un virtuoso ad alto livello bisogna andare col lanternino, però aveva fatto una proposta molto importante, in commissione antimafia, quella per monitorare le candidature ed escludere gli indagati. Adesso vedremo se quella regola che aveva proposta per gli altri vale anche per lui.
Perché ho detto questo? Non perché voglia parlare di questa indagine, non è il caso di fare le indagini o di anticiparle, poi io non ne so nulla: per fortuna i magistrati tengono bene il segreto quando non ci sono deviazioni come quelle che abbiamo visto a Catanzaro dove c'erano fughe di notizie istituzionali.

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barbato vs Landolfi

Alcuni scene di vita del nostro parlamento.

Barbato vs. Landolfi

Barbato vs. Landolfi Barbato vs. Landolfi Barbato vs. Landolfi

La domanda è: è immorale che mafiosi o presunti tali siano parlamento o che qualcuno lo faccia notare?

Ecco Landolfi secondo Travaglio e Gomez.

La questione vera sul deputato Mario Landolfi non è tanto il fatto che le accuse siano o meno provate in tribunale, quanto che prima di entrare in Parlamento le persone dovrebbero fare sempre chiarezza sui problemi sollevati a proprio carico per rispetto verso i cittadini.

LANDOLFI MARIO (An)

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Dell'Ultri e Berlusconi, gli amici della mafia

Come vi sentireste nel venire a conoscenza che un Presidente del Consiglio ha stretto forte amicizia e vissuto insieme a Vittorio Mangano, un boss mafioso condannato all'ergastolo per droga, estorsione, nonché duplice omicidio?

Beh, è ciò che è accaduto al nostro ex-Presidente del Consiglio, leader del singolo partito di maggioranza in Italia e padrone del 50% delle televisioni "libere" Italiane, banche, assicurazioni, case editrici, comunicazioni di massa e infine anche una squadra di calcio di serie A. link.

Ecco un agghiacciante video dove Marco Travaglio racconta in breve la storia della vita di Berlusconi e Dell'Utri, e dei loro stretti collegamenti con Cosa Nostra (la mafia).

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