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I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così: come sopravvivere al collasso economico ed essere felici


È con immenso piacere che annuncio l'uscita del mio libro "I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così: come sopravvivere al collasso economico ed essere felici" in italiano.

Dopo il successo internazionale, best-seller su Amazon, decine di conferenze in tutto il mondo, appoggio da persone del calibro di Peter H. Diamandis, Fondatore e Presidente di X PRIZE Foundation; Dan Barry, astronauta della NASA; e Vivek Wadhwa, vincitore del "Libro dell’Anno” del Economist; finalmente posso condividere questo lavoro con tutti voi.

Il libro è disponibile su Amazon in copertina morbida: http://amzn.to/1e8mGoE
Versione digitale Kindle: http://amzn.to/17PzqtG
E in versione PDF: https://sellfy.com/p/k1q1
A breve sarà disponibile anche in tutte le librerie Feltrinelli su ordinazione.

Il libro è rilasciato tramite una licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale -
Condividi allo stesso modo 3.0 Unported, e tutte le versioni digitali sono rigorosamente senza DRM.

Un ringraziamento speciale va alla mia adorata sorellina Alice Pistono. Oltre a essere una gioia della mia vita, insieme a Michele Gianella ha tradotto questo libro in italiano, rendendolo così disponibile al mio paese natale e ai miei connazionali.

La mia speranza è che questo libro vi stimoli a proiettarvi nel futuro, vi aiuti a orientarvi meglio nel mondo attorno a voi, con le sue infinite e sempre nuove meraviglie, e che vi regali, nel farlo, un sorriso e una rinnovata fiducia nel futuro.
In tal caso, il tempo e lo sforzo impiegati nello scriverlo saranno stati ben spesi.

Italia, fai la scelta giusta


Elezioni 2013
30 anni. 30 anni di ladri, scandali, tangenti, appalti truccati, prostitute e prostituti in parlamento, bugiardi, doppiogiochisti. 30 anni di false promesse, professionisti di qualcosa che non è politica, ma una sua mutazione, deformata, marcia, insulsa. 30 anni di vergogna, patti con mafia e la parte peggiore della chiesa. I migliori scappano da questo paese disastrato, mentre i cialtroni vendipentole siedono dietro le scrivanie del governo.

BASTA.

È arrivato il momento di cambiare. Ma non tanto le facce, quelle vanno e vengono. Prendi una persona pulita e mettila dentro ad un pentolone di catrame. A breve si sporcherà, è inevitabile.

È il momento di cambiare il sistema. Basta con queste illusorie divisioni demarcate dalla mano che sta di qua e quella che che sta di là.

L'intelligenza collettiva, le case passive, le energie rinnovabili, l'accesso all'informazione libera e gratuita via internet, i trasporti sostenibili, i rifiuti zero, la libertà DAL lavoro, i diritti civili fondamentali di tutte le persone, la dignità dell'uomo. Queste non sono idee di una mano che sta di qua o di quella che sta di là. Sono il buon senso, la conoscenza, la fratellanza, l'intelligenza, l'empatia, la ragione.

Certo, alcune cose che ho visto del Movimento Cinque Stelle non mi sono piaciute, e non ne ho mai fatto segreto. Le scelte autoritarie e arbitrarie di alcune espulsioni, il comportamento scorretto con i giornalisti italiani (anche con quelli che si sono sempre comportati bene), la mancanza di una piattaforma di collaborazione per la presa delle decisioni collettive (es Wiki e Liquid Feedback). È importante non essere ciechi di fronte a questi problemi interni, che *esistono e vanno affrontati*. Ma non bisogna neanche perdere il senso della prospettiva.

Ci sono dei punti deboli nel movimento e su quelli bisogna lavorare, ma non facciamoci abbagliare dalle polemiche pretestuose di quelli che lo vogliono dipingere come una riedizione del Terzo Reich, francamente un po' ridicola e tipica del terrorismo comunicativo.

Mando però un avvertimento. Non pensate che se crociate quel simbolo con le cinque stelline poi si sistemerà tutto da sè, con la bacchetta magica. Non funziona così. Se mettete la crocetta sul quel simbolo, dovrete essere pronti a mettervi in gioco, a vedere cosa non funziona, a segnalarlo, a proporre idee, soluzioni. A PARTECIPARE.

Dovrete essere pronti a non seguire la massa, ma ad informarvi e a formarvi la vostra opinione. E perché no, anche pronti a mettere in discussione i vertici, o l'opinione comune.

Dovrete avere il coraggio di esporvi, con il rischio di prendervi addosso anche le critiche e gli insulti, come sto facendo io.

O così, o si tornerà allo schifo di prima, solo molto peggio.

Fate la scelta giusta, ma non solo domani. Da domani, fino alla fine della vostra vita.

Trenitalia, digitalizzazione e biglietti online, roba da Medioevo

Trenitalia, why u suck so much?

Che l’Italia sia un paese tecnologicamente arretrato è un fatto abbastanza noto. L’infrastruttura della nostra rete Internet è tra le più antiquate di tutti i paesi occidentali, l’informatizzazione delle imprese e del settore pubblico è ancora lontana all’orizzonte e sembra che nessun governo o grande istituzione abbia intenzione di fare dei passi avanti decisivi. Il monopolio di fatto per il trasporto su ferrovia chiamato Trenitalia non fa eccezione.

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Analfabeti d'Italia

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un'altra, una cifra dall'altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un'icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.

Indovinate quanti di questi hanno votato per Berlusconi.

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Videocracy apre a Venezia, fa paura a Berlusconi

Il 4 settembre Videocracy, l'ultimo film del regista Italo-Svedese Erik Gandini, farà la sua uscita nelle sale del festival di Venezia.

In Italia è distribuito da Fandango, con il sottotitolo "basta apparire", la tagline è la seguente:

“In una videocrazia la chiave del potere è l’immagine. In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della TV, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale in Italia."

Giustamente, in Italia il film ha già subito una forma di censura. Berlusconi ha deciso che RAI e Mediaset non ne devono parlare e non far girare il trailer. Mossa più che prevedibile. Poco male, la rete esiste proprio per questo. Ecco il trailer ufficiale in italiano.

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