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Videocracy apre a Venezia, fa paura a Berlusconi

Il 4 settembre Videocracy, l'ultimo film del regista Italo-Svedese Erik Gandini, farà la sua uscita nelle sale del festival di Venezia.

In Italia è distribuito da Fandango, con il sottotitolo "basta apparire", la tagline è la seguente:

“In una videocrazia la chiave del potere è l’immagine. In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della TV, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale in Italia."

Giustamente, in Italia il film ha già subito una forma di censura. Berlusconi ha deciso che RAI e Mediaset non ne devono parlare e non far girare il trailer. Mossa più che prevedibile. Poco male, la rete esiste proprio per questo. Ecco il trailer ufficiale in italiano.

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Intervista a "La Nuova Provincia di Biella" - "Federico Pistono tra gli 81 blogger in sfida a Copenhagen"

Lorenzo D'Amelio de "La Nuova Provincia di Biella" mi ha intervistato sull'evento di Copenhagen. Riporto una scansione dell'articolo e la trascrizione.

Intervista a Federico Pistono Think about it

È cossatese uno degli 81 blogger selezionati per l'evento "Th!nk about it: climate change". Si chiama Federico Pistono, ha 23 anni, cura il blog www.federicopistono.org e tra il 20 e il 23 settembre sarà in Danimarca a Copenhagen per la competizione internazionale organizzata dall'European Journalism Centre. Nei tre mesi successivi i partecipanti dovranno redarre 15 articoli per il web e chi risulterà migliore, oltre a vincere un Macbook (Pro, NdR), renderà partecipe delle proprie conoscenze acquisite niente di meno che le Nazioni Unite in occasione della conferenza sui cambiamenti climatici di dicembre prevista appunto a Copenhagen.

Pistono, universitario a Verona, è attualmente impegnato su più fronti: oltre ad essere portavoce dell'associazione Grilli biellesi, è il responsabile italiano del Movimento Zeitgeist e sta lavorando come regista per l'azienda Media Group. Non c'era quindi modo migliore per conciliare le attività: "la mia azienda ha deciso di produrmi un documentario incentrato sul tema dell'energia e della sostenibilità - spiega Pistono -, così insieme a me a Copenhagen verrà un operatore per riprendere. Entro breve intervisterò il presidente del Movimento per la Decrescita Felice Pallante al quale seguirà Beppe Grillo, ma ci vorrà almeno un anno per realizzarlo."

In Danimarca Pistono preannuncia che non farà sconti al giornalismo italiano: "Dirò il peggio possibile. C'è una situazione di sudditanza per scambiarsi favori ed un senso di abitudine assolutamente insopportabile. Ci sono dei buoni giornalisti, ma non li si vuole mostrare al pubblico. Esistono casi virtuosi che non riescono a sbocciare." E sull'ambiente? "Le emissioni di CO2 sono solo una parte del problema, la maggior parte dell'inquinamento deriva dalle case dei cittadini. Tutto parte della responsabilità civile di ognuno, bisogna poi pensare se conviene aggiungere pannelli solari o coibentare perché anche i pannelli solari vanno prodotti e smaltiti, quindi non basta cambiare fonte energetica."

Infine Pistono ragione sull'agire degli Stati più potenti: "Finché Paesi come Cina, USA, India e Giappone non ridurranno il proprio impatto ambientale, anche se l'Europa prendesse un'altra direzione i mondo vorrebbe comunque distrutto nel giro di 30 anni. È giusto però che gli europei inizino questo percorso, il modo migliore per intraprenderlo lo si vedrà anche dall'incontro di Copenhagen".

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Lega Nord: classi ponte per gli stranieri che non sanno l'italiano

Test di lingua e classi «ponte» per favorire l’inserimento di bambini e ragazzi extracomunitari nella scuola e nel tessuto sociale. Queste le principali novità contenute nel disegno di legge N. 1028, Legislatura 16º, proposto dalla Lega.

Mi sembra giusto. Per non creare impedimenta ai ragazzi nostrani, che conoscono l'italiano come dei giovani Manzoni, è necessario che quegli ignorantoni stranieri se ne stiano da parte.

Vediamo come hanno risposto i deputati della Lega, coloro che hanno proposto il disegno di legge, ad alcune semplici domande di lingua e cultura italiana.

Controproposta

Faccio io una proposta: stanziamo 0 euro per fare un test online a tutti i deputati in parlamento (mi offro volontario per preparare la form). Chi non lo passerà, dovrà rinunciare al proprio stipendio, fare pubblica ammenda e tornare nei banchi di scuola, lasciando spazio a chi l'italiano lo sa e a chi non propone disegni di legge insensati, xenofobici, ipocriti, ridicoli. Con i soldi risparmiati potremmo eventualmente dare una paga migliore ai nostri insegnati, già opportunamente maltrattati e ridicolizzati.

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Chi ha paura di Drupal? - Nuovo video podcast su Drupal per non esperti

Da tempo lavoro con un collega du Drupal, ne siamo entrambi due entusiasti utilizzatori, abbiamo così deciso di sperimentare la creazione di un podcast per non esperti dedicato a Drupal. Oggi vi presentiamo il primo risultato di questo esperimento:

Chi ha paura di Drupal? - Episodio 0: Introduzione a Drupal

http://www.chihapauradidrupal.com/

Podcast video (compatibile con iPhone):
http://feeds.feedburner.com/drupal_it

Il podcast è disponibile in italiano e in inglese.
Fateci sapere cosa ne pensate! ^_^

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CENSURATE QUESTO - Berlusconi Mafioso? 11 domande al Cavaliere per negarlo

Basta Berlusconi
Tira una brutta aria un rete. L'amico blogger byoblu consiglia di fare un backup del suo ultimo articolo.
Obbligato.

 C’era un tempo in cui gli amici non erano amici, e non mangiavano più nello stesso piatto. C’era un tempo in cui un partito accusava un imprenditore del nord di avere edificato il suo impero con i soldi della mafia. C’era un tempo in cui un direttore di giornale decise che era giunto il momento di dare a tutti una lezione di giornalismo.
 Quel tempo era mercoledì 8 luglio 1998. Quel direttore era Max Parisi, alla guida de La Padania, l’organo di partito della Lega. Gli amici che non erano amici, erano Umberto Bossi e Silvio Berlusconi. Il partito era la Lega Lombarda e l’imprenditore del nord accusato di essere mafioso era proprio Silvio Berlusconi (lo so, non l’avreste mai detto). La lezione di giornalismo, invece, consisteva in una serie di domande per chiedere conto a Silvio Berlusconi del suo passato e del suo presente imprenditoriale. Il titolo era “Berlusconi Mafioso? 11 domande al Cavaliere per negarlo”. Ma le domande pubblicate erano solo 10. L’undicesima, la domanda che non c’era, nessuno la conobbe mai. Forse perché giorno venne che i due ex-amici, poi divenuti nemici, d’improvviso fecero inspiegabilmente ...la pace.

 La conseguenza di questo abbraccio fraterno, degno di Carramba Che Sopresa!, fu che tutti i violenti attacchi portati da La Padania al Cavaliere cessarono come per incanto. Tutte le tracce vennero minuziosamente cancellate dagli archivi web del quotidiano leghista, e Max Parisi venne premiato con un incarico al TG2.

 Ma la rete non perdona. Lo diciamo sempre. Qualcuno ha recuperato da archive.org gli articoli originali, immortalati per voi e per tutti, in remissione di ogni reticenza. E così, nella magnificenza del TechniColor, possiamo vedere cose come la foto di Berlusconi insieme alle foto di Totò Riina, Giovanni Brusca, Pippo Calò, Tano Badalamenti ed altri personaggi del tutto innocui, campeggiare sotto il titolo: BACIAMO LE MANI.


Oggi Niccolò Ghedini annuncia di voler querelare Di Pietro per avere detto che sputa nello stesso piatto dove mangia, riferendosi alle specialità mafiose. Berlusconi querelò anche all'epoca, salvo ritrare la denuncia due anni dopo, una volta firmato il miracoloso Trattato di Arcore.  Non sempre tuttavia si fa la pace e si fa merenda insieme. Questo è per lo meno il nostro auspicio.

E allora eccole, le undicimenouna domande poste da Max Parisi a Silvio Berlusconi.
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